-
Just another ACTION > B O R E A L E
Here is an extract of me drawing live douring the Death Mantra for Lazarus concert performed for PhTv at Lampara, Pescara IT
-
Microgalleria da Thomas
Millo, Andrea Di Cesare, Learda Ferretti e Silvia Settepanella saranno da thomas con le loro opere venerdì 10 giugno dalle 21:00
non mancate.
sarà bellissimo.
chi vuole potrà cenare.
chi no, potrà guardare!
Microgalleria diventa Glamour!
(Viale Regina Margherita, 37 Pescara) -
Big Me - Millo
@ acme fumetti Pescara, Italy 2011
info@millo.biz
-
Ta-Rock I Millo
Ta-Rock | Millo
16 Aprile-16 Aprile
PostBar ore 19:30
-20 copertine di dischi Ta-Roccate da Millo-
-20 Rock Cover Album Ta-Rocked by Millo-
Da piccoli ci passavamo le cassette. Io avevo uno stereolone, a sinistra si metteva la cassetta da copiare e a destra quella vergine, premevi rec, e cominciava la magia.
La prima cassetta che ho copiato è stata “Bad” di Michael Jackson, la seconda “Like a Virgin” di Madonna. Non esistevano i computer, e nemmeno le stampanti, quindi se eri uno che ci teneva all’estetica dell’oggetto ti dovevi arrangiare (o ingegnare).
Da quel momento ho iniziato a Ta-rockare le copertine degli album. Gli anni 80 passavano, l’adolescenza sbocciava e le cassete aumentavano esponenzialmente: Nirvana, Sonic Youth, Smashing, Pavement, Dinosaur Jr, L7, Babes in Toyland, Lemonheads, Rage, Hole, Public Enemy, Beastie Boys, Primus, Soundgarden, Pearl Jam…
Stavo sempre a copiare e Ta-Rockare, copiare e Ta-Rockare, copiare e Ta-Rockare.
PostBar Sabato 16 Aprile ore 19:30
Pescaranoid, Cat1 Road 25 -
Intercity 168
-
MArteMagazine about Millo
Industrial Wallz a Pescara
Scritto da Eva Di Tullio

[…] Un’alternativa ai graffiti è quella offerta da Millo che con le sue realizzazioni ci porta nel suo universo creativo da dove osserva il mondo circostante con i pennelli in mano e con gli occhi pieni di curiosità, quelli dei suoi soggetti per così dire “calviniani”, che si perdono tra le costruzioni geometriche urbane, insomma un artista con in testa mille domande, pronte a dissolversi tra gli angoli remoti della città …
-
Tsunami
-
Industrial Wallz
Le periferie in italia sono tutte uguali. Se ti ci fai un giro vedi abitazioni, viadotti, aeroporti, centri commerciali, antenne, svincoli, fabbriche, depuratori, cementifici, boschetti, cave, tralicci, capannoni industriali, svincoli, concessionarie, rotatorie, autolavaggi, oliveti, accampamenti rom e qualche rudere di inizio secolo scorso che resiste ancora alla trasformazione imposta dalle regole del‘“uomo moderno”.
Anche la casa del mio bisnonno aveva resistito.
Quando nacque mia nonna piantò due pini e due palme sul piazzale e gli oleandri sul viale.
Durante la seconda guerra mondiale i soldati la usarono per accamparsi. Accesero dei fuochi nel centro delle due stanze più grandi per riscaldarsi, ma i danni si limitarono solo al pavimento.
Qualche decennio dopo l‘“uomo moderno” decise che si doveva fare una strada che collegava due città vicino la mia casa. Si costruì una soprelevata su un muro in cemento alto 10 metri a 5 metri di distanza dalla casa.
Da piccolo questo muro era tutto. Un rifugio, un ostacolo, la parete di una caverna, un bagno, la casa sull’albero, una montagna, una lavagna.
Con mio padre disegnavamo su quel muro.
Usavamo delle pietre per incidere degli alieni grattando via i muschi e il colaticcio che si era formato nel tempo.
A diciotto anni, mi sono trasferito a Pescaranoid City.
L’anno dopo, sempre “l’uomo moderno” decise di fare uno svincolo che scendeva giù proprio da quel muro.
Alla fine ci tolsero il muro e ci demolirono la casa.


